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Chirurgia dell’enfisema

TERAPIA CHIRURGICA DELL’ENFISEMA POLMONARE

4L’enfisema polmonare si caratterizza per la progressiva e irreversibile dilatazione degli alveoli polmonari fino  alla distruzione e rarefazione  della matrice polmonare . Con l’avanzare della malattia il tessuto polmonare fisiologico viene sostituito da vere e proprie cavità aeree e bollose che non contribuiscono allo scambio dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. Nelle fasi avanzate della malattia queste bolle iperdistese finiscono con il comprimere e ridurre il tessuto polmonare sano superstite, limitandone la sua funzione.
Le cause principali dell’enfisema polmonare possono essere congenite (deficit di alfa 1antitripsina) e acquisite.

Tra queste spicca l’inalazione di sostanze tossiche tra cui al primo posto c’è il fumo di sigaretta. L’enfisema polmonare si caratterizza per la progressiva  compromissione della funzione respiratoria inizialmente solo sotto sforzo successivamente anche a riposo. Da questo punto di vista la TAC ad alta definizione e la spirometria evidenziano il progredire e il peggioramento della malattia. Nella fase più avanzata diventa indispensabile l’utilizzo dell’ossigeno.

Il trattamento dell’enfisema polmonare e’ per lo più pneumologico e riabilitativo . Trattandosi di una malattia cronica degenerativa l’obiettivo medico  primario e’ quello di rallentare o stabilizzare la malattia con l’aiuto di presidi farmacologici e fisioterapici.

In casi particolari la malattia può avere una possibilità chirurgica.

Da questo punto di vista la classificazione più semplice e’ quella che divide l’enfisema in due categorie a seconda della sua presentazione alla TAC.

 

Enfisema omogeneo e enfisema disomogeneo

L’enfisema omogeneo si caratterizza per l’omogenea distribuzione delle alterazioni anatomiche ad entrambi i polmoni. In questo caso l’unica possibilità di intervento, nelle fasi terminali della malattia, e’ il trapianto polmonare.

Nel caso in cui alla TAC del torace l’enfisema fosse disomogeneo (presenza di aree bollose iperdistese e aree sane compresse dalle bolle iperdistese) il ricorso al chirurgo toracico può essere utile.

3La terapia più praticata nel nostro centro, che tra i primi in Italia si e’ dedicato a questa terapia, e’ quella endoscopica che consiste nell’applicazione in anestesia generale o locale di valvoline monodirezionali nei bronchi tributari delle zone bollose. ( Video )

Queste valvoline impediscono, durante l’inspirazione, all’aria di entrare evitando la sovradistensione della bolla e favorendo, durante l’espirazione, la fuoriuscita d’aria intrappolata nelle bolle.

In pratica la bolla, non più rifornita dagli atti respiratori, finisce con il decomprimersi favorendo la riespansione del polmone sano precedentemente schiacciato e impedito nella sua funzione.

Si tratta di un vero e proprio by pass aereo in cui l’aria di ogni nostro singolo atto respiratorio viene dirottata dai segmenti inutili e malati del polmone verso quelli nobili precedentemente sottoutilizzati.

Questa terapia viene praticata nel nostro centro da oltre 5 anni con ottimi risultati.

In casi selezionati si può ricorrere alla chirurgia mediante un intervento detto di riduzione di volume: Mediante questo intervento, che si esegue a cielo aperto, si resecano le zone del polmone più colpite dall’enfisema riducendo la superficie del polmone sovra disteso migliorando così la funzione del parenchima residuo e la motilità diaframmatica.